
Tutto quello che abbiamo scritto
Dal più recente. Alcuni si leggono in sei minuti, altri in venti: la durata è scritta accanto a ognuno. Se è la prima volta che capiti qui, parti da Che cos’è il tantra.
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In ordine di uscita
- Oṃ maṇi padme hūṃ: cosa vuol dire, e da dove vieneCompare in un sūtra indiano che per Studholme guarda al mantra di Śiva. «Il gioiello nel loto» è del 1831; a Desideri i tibetani spiegarono un vocativo.
- Meditazione tantrica: l'attenzione nei testi del KashmirNei testi del Kashmir la consapevolezza costante stava in alto in una scala di mezzi. I versi, Kṣemarāja, e la versione libera di Paul Reps.
- Cronologia del tantra: millecinquecento anni in una paginaDal primo testo del quinto secolo alla parola messa insieme in Europa: le date che reggono, e chi le ha stabilite.
- Orgasmo senza eiaculazione: da dove viene davveroTre tradizioni e tre scopi diversi, nessuno dei quali era un corso. Poi la fisiologia: orgasmo ed eiaculazione sono due cose.
- Eiaculazione precoce: cosa dicono i testi, cosa dice la clinicaNei tantra una cura non c'è. Nel Kāmasūtra c'è una tipologia, in un manuale del Cinquecento un rimedio. Le prove stanno in clinica.
- «Non ho più desiderio»: cosa c'entra il tantra, e cosa noSenza disagio non è un disturbo. Poi le cause documentate, cosa ha prove, e cosa i testi non promettono.
- La masturbazione nei testi tantriciUn silenzio nei tantra consultati, un voto infranto nei codici di legge, una malattia inventata nell'Europa del Settecento.
- Il punto G: che cosa hanno trovato davvero gli anatomistiIl nome è del 1981, Gräfenberg descrisse una zona, e gli anatomisti non sono d'accordo su cosa cercare.
- Il corpo dell'uomo nei testiIl corpo del praticante: purificato e rifatto, più che descritto. Poi il seme, il rito e il Kāmasūtra.
- Squirting e orgasmo: sono due cose diverseDue eventi diversi, che a volte capitano insieme e a volte no. I numeri, l'ecografia, e la parola sanscrita usata a sproposito.
- Il respiro durante il sesso: cosa dicono i testiLe tecniche di coppia sono del Novecento. Nei testi il respiro è centrale, ma indica un'altra cosa — e più utile.
- L'energia sessuale: cos'è, e come si usa ogni giornoNon un fluido da sbloccare: un'attenzione che non si sparpaglia. Da dove viene la parola, e cosa farne dalle otto di mattina.
- I tipi di orgasmo femminile: cosa dice la ricercaL'anatomia che quasi nessuno conosce, il dibattito ancora aperto, e cosa i testi non dicono.
- La morte nel tantra: il cimitero come strumentoIl crematorio è il posto dove la finzione sociale non regge. Per questo si pratica lì.
- L'orgasmo femminile: dove sparisce il divarioNon è nel corpo: è in cosa si fa, per quanto tempo e in che ordine. I numeri, e le cose che nei dati fanno la differenza.
- Kālī: la dea che spaventaLa collana è di cinquanta teste: le lettere dell'alfabeto. Porta addosso il linguaggio intero.
- La giornata di un praticanteTre riti al giorno e nessuna esperienza da raccontare. Il ritratto che i volantini non fanno.
- Krama: la scuola della successioneLa corrente più radicale, e la meno conosciuta. La sua divinità è Kālī, e non per caso.
- Le divinità del tantra: una mappaNon abitanti di un altrove: forme che si assumono. E ogni corrente ha il suo assoluto.
- I quattro livelli della parolaQuattro stadi prima del suono. È qui che si fonda l'idea che il mantra sia la divinità.
- Il segreto: perché, e come si distingue da oggiProteggeva una catena, non un potere. E oggi la stessa parola serve a un'altra cosa.
- Le cinque traduzioni che hanno fatto danniCinque parole, e da quelle discende gran parte di quello che si crede sul tantra.
- Il male in un sistema non dualistaNon un'entità ma un restringimento. Risolve un problema teorico e non ne toglie uno pratico.
- Spanda: la vibrazione che tiene insieme tuttoLa coscienza non sta ferma e poi si muove: è fatta di quel fremito. E non è «energia».
- Il celibato tantricoAstinenza e rito sessuale non sono opposti: affrontano lo stesso problema in due modi.
- Khajuraho: le sculture e il malintesoNon sono templi tantrici, e novanta figure su cento non sono quelle delle fotografie.
- Cosa sta cambiando adessoTrent'anni di ricerca, un divario italiano enorme, e l'unica leva che resta.
- Le divinità feroci: Bhairava, Kālī e le altreNon sono demoni né l'ombra junghiana. Sono l'assoluto, con questa faccia.
- Il vajrayāna: il tantra buddhistaStessi riti, premessa opposta. Ed è arrivato in Occidente con i suoi maestri: la differenza è enorme.
- Il tantra e la magia: i poteri e le sei operazioniLa parte pratica dei testi, ignorata in Occidente. In India è quella che è sopravvissuta meglio.
- Svātantrya: la libertà come attributo del realeNon il permesso di fare quello che vuoi: il non dipendere da niente, nemmeno da ciò che sei.
- Che cosa resta dopo il riconoscimentoLa risposta meno romantica: non succede quasi niente. Ed è il punto migliore del sistema.
- Come si datano i testi tantriciCinque metodi per arrivare a una data. E la differenza fra ciò che si controlla e ciò che non lo prevede.
- Praticare in coppia: cosa dicono i testiNei testi la pratica è di uno, anche quando le persone sono due.
- Līlā: il mondo come giocoNon una caduta né una prova: l'unica attività che non colma nessuna mancanza.
- Il respiro nei tantra: prāṇāyāma e sospensioneNon per rilassarsi: per spostare il soffio dove di norma non va.
- Tantra e yoga: che rapporto c'èNon è il tantra a essere una branca dello yoga: è lo yoga del corpo a essere nato in ambiente tantrico.
- Come verificare un'affermazione sul tantraQuattro mosse che non richiedono il sanscrito. E si applicano anche a noi.
- Il dibattito col buddhismo: esiste un soggetto?Si citavano, si confutavano e nel frattempo si copiavano i riti. L'argomento della memoria.
- Il neotantra: un bilancioQuello che funziona davvero, e i tre costi concreti dell'etichetta antica.
- Domande frequenti sul tantraRisposte brevi alle domande ricorrenti, con il link a dove sono trattate per esteso.
- Il tantra in Occidente: come ci è arrivatoSette passaggi in centocinquant'anni, dai missionari al mercato. Nessuno indiano.
- La yoginī: chi era davveroDivinità, spirito e donna reale insieme. E i templi circolari senza tetto, unici in India.
- Il consenso: cosa dicono e cosa non dicono le fontiNon hanno la nostra nozione di consenso. Hanno altro — e dire dove si ferma serve più che addolcire.
- Il maithuna: cosa dicono davvero i testiIl quinto elemento del rito kaula, con i dettagli che le versioni divulgate omettono sempre.
- Perché «tantra» è diventato sinonimo di sessoCinque passaggi europei in centocinquant'anni, e nessuno indiano. La catena si ricostruisce nome per nome.
- Come si legge un testo tantricoCinque domande da fare a ogni testo, e come scegliere un'edizione che si possa controllare.
- La geografia del tantra: dov'è nato e dov'è rimastoKashmir, Bengala, Sud, Nepal, Tibet. E perché le correnti più radicali stavano ai margini.
- Śaktipāta: che cos'è la graziaNove gradi di intensità. E tutta la macchina rituale del tantra sta in quelli intermedi.
- Chi erano i tantrici: che vita facevanoPer la maggior parte avevano un lavoro, una famiglia e un rito da fare prima di uscire.
- Cosa NON è tantra: l'elencoL'elenco delle cose che portano questo nome e non c'entrano, con la ragione accanto.
- Jung e il tantra: cosa disse davveroLesse i centri come stadi psichici — e disse che era una traduzione. Chi è venuto dopo ha smesso di dirlo.
- Gli studiosi che hanno cambiato il campoSanderson, Padoux, Goodall, Urban. Trent'anni di ricerca che in italiano non è mai arrivata.
- Il corpo della donna nei testiOnorato e descritto da fuori, nello stesso testo. E quello che non sappiamo.
- La parola «tantra»: l'etimologia veraVuol dire telaio e trattato. «Strumento che espande» è esegesi, non filologia.
- Le grandi correnti del tantra: Trika, Krama, Kaula, ŚrīvidyāDivinità diverse, riti incompatibili, e la convinzione reciproca di essere i migliori.
- Il Trika: perché «tre»Il tre non è un numero fra i tanti: è la forma del ragionamento, e il motivo per cui il sistema è davvero non dualista.
- Il tantra e le caste: chi poteva entrareDentro il cerchio le distinzioni si sospendono. Il cerchio però dura poche ore.
- Perché l'Occidente cercava proprio questoLa domanda vera non è cosa dicessero i testi, ma di che cosa avevamo bisogno noi.
- Rasa: il teatro come conoscenzaIl maggior filosofo del tantra ha scritto di teatro. Non era una distrazione.
- Il tantra nei social: come funziona il formatoNon è disinformazione: è un formato che non ha spazio per la fonte.
- Bibliografia essenziale sul tantraSanderson, Padoux, Goodall, Urban. E i libri da leggere sapendo cosa sono.
- I dodici errori più comuni sul tantraDodici affermazioni diffuse, con accanto la verifica e il link alla versione giusta.
- Il tantra oggi in IndiaUna pratica ordinaria che riempie templi. E in hindi «tantrik» indica il mago di paese.
- Gli oggetti del ritoUn rito si giudica dagli oggetti che richiede. Questi sono strumenti da lavoro quotidiano.
- Somānanda e Utpaladeva: prima di AbhinavaguptaUno afferma, l'altro dimostra, il terzo sistema. Tre generazioni e tre mestieri.
- Il fuoco: l'oblazione tantricaL'apparato è vedico. Il destinatario, la materia e ciò che si consuma, no.
- L'orgasmo nei testi indianiNon c'è un vocabolario, e il silenzio è un'informazione: dice dove quella tradizione guardava.
- Julius Evola: il tantra usato per altroCi cercava conferme a una tesi che aveva già. E le sue pagine circolano ancora senza etichetta.
- La teosofia e l'invenzione dei chakra coloratiLeadbeater, 1927, e il corpo eterico. Poi le ghiandole e l'arcobaleno, che nei testi indiani non ci sono.
- Il «sesso tantrico» di oggi: da dove vieneQuattro elementi su cinque nascono fra il 1960 e il 1980. Il quinto esiste, con lo scopo rovesciato.
- Mircea Eliade e il tantra arcaicoHa dato al tantra dignità accademica, e una cornice che gli studi successivi hanno smontato.
- Perché il tantra è quasi scomparsoQuattro cause, e il nesso diretto con la confusione occidentale di oggi.
- La trasgressione rituale: come funzionaUna procedura, non una ribellione. E dipende dall'ordine che sembra sfidare.
- Da dove cominciare: quattro percorsiQuattro strade a seconda di cosa ti ha portato qui. E tre pagine se hai solo venti minuti.
- Il corpo nel tantra: strumento, non fineNon è celebrato: è ricostruito e usato. Più vicino a un musicista col suo strumento che al benessere.
- Il Vijñāna Bhairava e le sue 112 porteCentododici indicazioni sugli intervalli in cui la mente si apre. E perché non è un catalogo di tecniche.
- Il guru: che cosa fa, e cosa non faUna funzione tecnica, non un ruolo carismatico. E i testi dicono come riconoscere quello falso.
- Arthur Avalon, l'uomo che ha tradotto il tantraIl giudice inglese da cui viene tutto il nostro vocabolario. Anche i suoi tre errori sono arrivati intatti.
- I trentasei tattva: la mappa del realeTrentasei livelli fra coscienza e materia. E perché, qui, il desiderio non è un difetto morale.
- Mano destra e mano sinistra: che differenza c'èNon è la via dei trasgressivi: è quella di chi ha già dimostrato di non essere mosso dalla trasgressione.
- I cinque M: il rito, uno per unoPerché proprio vino, carne, pesce e unione — e perché quasi tutte le correnti li sostituivano.
- Il corpo sottile: canali, soffi e centriCanali, soffi e centri: la mappa interna. E perché la domanda «esistono?» è mal posta.
- Il Riconoscimento: che cos'è la pratyabhijñāNon manca niente: manca il riconoscimento. La tesi che toglie di mezzo l'idea stessa di percorso.
- Il neotantra in Italia: una storiaArriva negli anni Ottanta da Poona e dalla Germania. Da lì la monocoltura dei corsi italiani.
- La pūjā tantrica: come si svolge un ritoLe sette fasi del rito quotidiano. Ore di procedura al giorno, per decenni: un mestiere.
- La controcultura e il tantra degli anni SessantaCinque ingredienti, uno solo indiano. E il giudizio si rovescia senza che la definizione cambi.
- I tempi del rito: ore, giorni, fasi lunariSi pratica dove il giorno cambia, non dove sta fermo. E le pratiche lunghe durano mesi.
- Il piacere come strumento di conoscenzaSta in un elenco insieme allo starnuto. Interessa l'interruzione, non ciò che la provoca.
- Il tantra pop: da una battuta in poiUna battuta ha spostato il significato di una parola più di una biblioteca.
- La visualizzazione: come si costruisceUn'immagine precisa, tenuta ferma tutta insieme — e poi dissolta. La parte più faticosa della pratica.
- La continenza: cosa dicono davvero i testiUn ragionamento sulle risorse, non sul piacere. Il gesto è lo stesso, l'intenzione è opposta.
- Le donne nel tantra storicoQualcosa di vero, qualcosa di ingrandito, e un problema che non si risolve volendo bene ai testi.
- Le mudrā: i gesti e cosa fannoQuattro significati diversi, spesso nello stesso libro. E solo uno riguarda le dita.
- Chi era AbhinavaguptaTrentacinque opere e un trattato da seimila versi. L'autore più importante del tantra, e quasi nessuno lo nomina.
- Shiva e Shakti non sono il maschile e il femminileIl cliché più ripetuto nei corsi viene da Jung, non dalle fonti. E dice il contrario di quello che dice il tantra.
- I testi tantrici, uno per unoIl più antico è del 450-550 d.C. Titoli, secoli ed edizioni, per poter chiedere la prossima volta.
- I mantra: perché il suono è la divinitàNon è una formula che chiama qualcuno. Nei tantra il mantra è la divinità, e questo cambia tutto.
- I chakra: cosa dicono le fonti e cosa ci ha messo l'OccidenteIl numero cambia da scuola a scuola, e i colori dell'arcobaleno hanno meno di cent'anni.
- L'iniziazione: che cosa succede davveroNei testi non è una cerimonia simbolica: recide i vincoli. E senza, la pratica non funziona.
- Yantra e mandala: che differenza c'èNon sono sinonimi. E il diagramma, nei testi, non rappresenta la divinità: la è.
- I Veda e il tantra: che rapporto c'èMilleseicento anni di distanza e un impianto opposto su rito, corpo e chi può accedere.
- Induista o buddhista: come si divide il tantraNon è una religione: è una grammatica che tradizioni diverse hanno usato per dire cose opposte.
- Perché «cinquemila anni» è sbagliatoSbaglia di tremilacinquecento anni. Da dove viene il numero, e a cosa serve davvero.
- Perché a volte si piange dopo l'orgasmoQuasi una persona su due l’ha provato. Cosa dice la ricerca, e da dove viene la spiegazione dei chakra.
- Come capire se un corso di tantra è serioSette segnali da controllare e sei domande da fare prima di pagare. Scritto in parole semplici.
- Il massaggio tantrico non esiste nelle fontiÈ il servizio più venduto con la parola tantra, e nella letteratura indiana non compare mai.
- Che cos'è davvero la kundaliniLa parola più famosa e più maltrattata. Perché il corpo sottile non è anatomia.
- Osho e il tantra: cosa ha inventatoOgni singolo attributo del tantra storico, rovesciato. E perché ha funzionato così bene.
- Che cos'è il tantra: la risposta delle fontiLa parola, le date al posto giusto, i tratti comuni, le correnti e i quattro equivoci più diffusi.
- Tantra e sessualità: cosa dicono le fontiIl rito dei cinque elementi, il maithuna e le sue condizioni. E come è nato il neotantra.
- Tantra: cosa si fa in praticaIniziazione, mantra, diagrammi e corpo sottile. E perché i sette chakra colorati non stanno nelle fonti.
- La filosofia del tantra: il non-dualismoShiva e Shakti non sono un uomo e una donna. Il mondo come gioco, e non come errore.
- Glossario del tantra: 44 parole spiegateLe parole spiegate una per una, con la definizione delle fonti e l’uso sbagliato che gira in giro.
In uscita
I prossimi
Escono quando sono verificati, non quando è il momento di pubblicare qualcosa. Ognuno rimanda ai pezzi che gli stanno intorno, così si può sempre risalire al quadro d'insieme.
- 04Chi era AbhinavaguptaFilosofia
- 05I cinque M, uno per unoSessualità
- 06Yantra e mandala: che differenza c’èTradizione
- 07I chakra: le fonti e le aggiunte occidentaliFilosofia
- 08Arthur Avalon, l’uomo che tradusse il tantraStoria