A furia di spiegarti cosa dicono le fonti si finisce per non dirti mai la cosa più utile: l'elenco delle cose che portano questo nome e non c'entrano niente. Eccolo, con la ragione accanto a ciascuna.
Non è tantra
Il massaggio a listino
Nella letteratura tantrica indiana non compare nessuna pratica in cui un operatore lavora sul corpo di un cliente. Il corpo che il rito usa è il proprio, e la manipolazione altrui appartiene a un'altra tradizione, quella medica. Il ragionamento completo è nella pagina apposita.
Il sesso lento
La durata non compare nei testi come valore. Quello che compare è il contenimento, per una ragione di economia interna che con il piacere prolungato non c'entra. Prolungare per godere di più è l'obiettivo che i testi mettevano fra parentesi.
I sette chakra colorati
Il numero varia da scuola a scuola, e i colori dell'arcobaleno sono arrivati negli anni Trenta del Novecento, dai terapeuti del colore. Nel testo del 1577 il primo centro è un loto rosso con dentro un quadrato giallo. Tutto qui.
Riconoscere cosa non è ti aiuta più di molte definizioni
Il maschile e il femminile da riequilibrare
Nei testi Shiva e Shakti sono prakāśa e vimarśa, luce e autocoscienza. Non due poli di genere. La lettura polare viene da Jung — il confronto è qui.
Sbloccare l'energia
L'idea che una forza si accumuli, si blocchi e vada liberata è vocabolario di Reich e della bioenergetica, arrivato al tantra attraverso Avalon e la psicologia del Novecento. Nei testi lo spanda non è una quantità e non si sblocca.
Cinquemila anni di tradizione
I primi testi sono del quinto secolo dopo Cristo. Millecinquecento anni, non cinquemila: la differenza è di tremilacinquecento.
Un test rapido
Davanti a un'affermazione sul tantra, chiediti: di quale testo si sta parlando, di quale secolo, in quale edizione?
Se la risposta esiste, l'affermazione la puoi verificare. Se non esiste, ti stanno parlando d'altro — che può essere legittimo, ma va chiamato con il suo nome.
E ancora
La sapienza universale. Il tantra è un fenomeno storico indiano con avversari, dibattiti e date. Non è un frammento di una tradizione primordiale comune a tutte le culture — quella è un'idea teosofica.
Il tantra «della mano sinistra» come magia nera. Quel senso viene dall'occultismo europeo di fine Ottocento. Nelle fonti indica quale mano, e basta.
Khajuraho. Non sono templi tantrici, e le scene erotiche sono il dieci per cento delle sculture — la ricostruzione qui.
Una via senza regole. Il tantra storico è fra le tradizioni più regolate che esistano: iniziazione, gerarchie, orari, formule, sequenze fisse. Chi te lo presenta come autorizzazione alla spontaneità sta descrivendo il contrario.
Nessuna di queste cose è necessariamente cattiva. Semplicemente non è quello che dice di essere.
Una precisazione a cui tengo
Questo elenco non serve a squalificare chi pratica.
Un percorso nato in Occidente cinquant'anni fa può essere utile, ben condotto e prezioso per chi lo segue. Recente non vuol dire falso, e te lo scrivo anche nella pagina su come riconoscere un corso serio.
Serve a rendere possibile una cosa sola: sapere che cosa stai scegliendo.
Chi ti vende una pratica moderna dichiarandola tale non ha niente da temere da questa lista. Gli altri sì.
Il quadro d'insieme
Questo pezzo risponde a una domanda sola. La sezione a cui appartiene è Che cos'è il tantra: la risposta delle fonti.

