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Il massaggio tantrico non esiste nelle fonti

di Luca Masrè Passaro7 minuti26 agosto 2026

È il servizio più venduto con la parola «tantra» in Italia, ed è anche quello che nelle fonti indiane non compare mai. Non è un'accusa a chi lo pratica: è una questione di date e di documenti. Ti mostro da dove arriva davvero.

Cosa cerchiamo, esattamente

Un «massaggio tantrico» è, nell'offerta commerciale occidentale, una seduta individuale in cui un operatore lavora sul corpo del cliente con olio, respirazione guidata e un tocco che comprende zone che il massaggio ordinario esclude. Ha una durata, un prezzo, un listino.

La domanda che ti pongo è una sola, ed è storica: esiste, nella letteratura tantrica indiana, qualcosa che assomigli a questo?

Olio e rame, la materia del massaggio ayurvedico

Olio e rame: il massaggio ayurvedico è una tradizione documentata — e non è tantrica

Cosa dicono i testi

La risposta è no. E vale la pena capire perché non è una lacuna, ma una differenza di struttura.

I tantra sono, in larghissima parte, manuali liturgici. Spiegano come costruire un diagramma, come pronunciare un mantra, in che ordine disporre le offerte, quali visualizzazioni accompagnano ogni fase.

Quando descrivono qualcosa che riguarda il corpo, lo fanno per il nyāsa: l'imposizione delle sillabe del mantra sulle parti del corpo, toccandole una a una.

Ma guarda bene chi tocca chi. È un atto rituale che il praticante esegue su sé stesso, non un servizio reso da qualcuno a qualcun altro.

Esiste una figura professionale che lavora sul corpo altrui? Sì, e appartiene a un'altra tradizione: quella medica dell'āyurveda, con i suoi trattamenti oleosi. È documentata, è antica, e non è tantrica.

La differenza che spiega tutto

Nel tantra storico il corpo è un luogo dove il rito accade, ed è il proprio. Nel massaggio tantrico contemporaneo il corpo è un oggetto di cura, ed è quello di un altro.

Sono due impianti diversi. Non è che uno sia la versione degradata dell'altro: semplicemente non si somigliano.

Allora da dove viene?

Da un incrocio piuttosto recente, e abbastanza documentabile.

Fra gli anni Sessanta e Ottanta convergono in California tre cose: la diffusione del neotantra attraverso i discorsi di Osho, il movimento del potenziale umano con le sue pratiche di lavoro corporeo, e una nascente cultura della sessualità consapevole.

Da quell'incrocio nascono formati nuovi, che prendono in prestito il vocabolario indiano per darsi una genealogia. Il nome «tantrico» funziona come garanzia di antichità e di profondità — e nessuno, all'epoca, ha interesse a verificarla.

In Italia il formato arriva più tardi, fra gli anni Novanta e Duemila, quando la parola è ormai stabilmente associata alla sfera sessuale.

Il problema non comincia con la pratica. Comincia con la genealogia inventata.

Questo lo rende una truffa?

No. E qui voglio essere preciso, perché è facile scivolare nella direzione opposta.

Che una pratica sia recente non la rende inefficace o disonesta. Lavorare sul respiro, sulla lentezza, sul consenso e sulla percezione del proprio corpo è una cosa seria, che a molte persone fa bene, e che ha una sua letteratura nella sessuologia contemporanea.

Un operatore preparato che ti propone un percorso di consapevolezza corporea fa un lavoro legittimo.

Il problema comincia con la genealogia inventata. Quando lo stesso servizio ti viene presentato come «sapienza tantrica millenaria», si sta usando l'autorità di una tradizione per accreditare qualcosa che quella tradizione non contiene. E tu non hai modo di verificarlo.

La domanda da farti

Davanti a un'offerta, non chiederti se sia «autentica». Chiediti che cosa dichiara di essere.

Un percorso di consapevolezza corporea che si presenta per quello che è merita rispetto. Lo stesso percorso venduto come segreto indiano di tremila anni ti sta già dicendo qualcosa su chi te lo propone.

Tre modi per riconoscere una promessa gonfiata

  • Le date impossibili. «Cinquemila anni di tradizione»: i primi testi tantrici sono del quinto-sesto secolo dopo Cristo.
  • Il lignaggio nebuloso. Le tradizioni vere hanno nomi, scuole e maestri verificabili. Se la formazione è «un percorso in India» senza altro, non è un lignaggio.
  • Il testo che non esiste. Se una tecnica viene attribuita a «un antico testo tantrico» senza titolo, il titolo di solito manca perché manca il testo.

Se sei arrivato qui con in mano il volantino di un corso, questi tre non ti bastano. Ne ho scritti sette, insieme alle sei domande da fare prima di pagare: come capire se un corso è serio. È scritta in parole semplici.

Il quadro d'insieme

Questo pezzo risponde a una domanda sola. La sezione a cui appartiene è Il tantra in Occidente: come ci è arrivato.