
Chi scrive
Un portale divulgativo italiano sul tantra come filosofia, tradizione religiosa e visione del corpo.
Le pagine di questo sito sono scritte e firmate da Luca Masrè Passaro. Questa pagina dice chi è, che metodo usa e — cosa più utile — dove non conviene dargli retta.
Una premessa che vale la pena fare
Non sono un indologo e non ho una cattedra di storia delle religioni. Mi occupo di comunicazione: da anni il mio lavoro consiste nel leggere fonti, capire come un’informazione si deforma passando di bocca in bocca, e rimetterla in ordine perché qualcuno la possa usare.
È esattamente il motivo per cui questo sito esiste. Sul tantra, in italiano, il problema non è che manchino gli studiosi: è che fra quello che gli studiosi hanno scritto e quello che arriva a chi cerca su Google c’è un abisso, riempito da materiale promozionale e da divulgazione che si copia addosso da vent’anni.
Che cosa faccio, e che cosa non faccio
Quello che faccio: risalgo alle fonti primarie disponibili in traduzione critica e alla letteratura accademica, verifico date, attribuzioni e contesti, e scrivo in italiano corrente quello che ho trovato — dichiarando sempre da dove viene.
Quello che non faccio, qui dentro: non promuovo i miei percorsi, non li nomino e non troverai un modulo per contattarmi. Questo sito serve a spiegare cosa dicono le fonti, e finisce lì.
La cosa che devi sapere di me
Insegno tantra. Non è un dettaglio da mettere in fondo: è la prima cosa da sapere leggendo un sito che parla di tantra, e va detta prima che tu decida quanto fidarti.
Significa che ho un interesse nel campo di cui scrivo. Non nel senso che ti sto vendendo qualcosa da questa pagina — non lo sto facendo — ma nel senso che non sono un osservatore neutrale, e chi ti dice di esserlo quasi sempre non lo è.
Lo dichiaro per la stessa ragione per cui in quella pagina ti suggerisco di chiedere a chiunque proponga un percorso con chi si è formato: una domanda che consiglio di fare agli altri devo saperla reggere io per primo.
C'è anche un rovescio utile. Chi ha praticato per anni riconosce le cose inventate più in fretta di chi legge soltanto, perché le ha viste nascere e circolare. Molte delle affermazioni che questo sito smonta le ho sentite dire dal vivo, non trovate su un blog.
Due voci, e si vede sempre quale parla
Da qui viene la regola più importante del sito, e vale soprattutto adesso che sai cosa faccio.
Quando scrivo cosa dicono i testi, cito il testo — titolo, secolo, edizione. Quando scrivo cosa succede nella pratica, lo dichiaro come esperienza, dentro un riquadro che lo dice a chiare lettere. Sono due cose diverse: la prima si può verificare in biblioteca, la seconda no.
Mescolarle è precisamente il difetto che rende inaffidabile quasi tutto quello che si legge in italiano su questo argomento. Non lo evito perché sono più bravo: lo evito perché è l'unica cosa che rende questo sito diverso dagli altri.
Perché puoi fidarti, e dove non dovresti
Puoi fidarti del metodo — non della mia neutralità, che non ho. Il metodo è scritto per esteso nella pagina Fonti e metodo: ogni affermazione storica ha una fonte, quello che è incerto viene dichiarato incerto, e le letture moderne non vengono mai spacciate per tradizione.
Dove non dovresti: se cerchi qualcuno che ti dica cosa fare della tua vita, questo non è il posto. Qui si spiega una tradizione. Che io faccia anche un altro mestiere non cambia cosa trovi in queste pagine — e se un giorno lo cambiasse, sarebbe scritto qui per primo.
Su un argomento in cui quasi tutti hanno qualcosa da vendere, dire chi sei e cosa non sai è già metà della credibilità.
Correzioni
Se trovi un errore — una data sbagliata, un’attribuzione dubbia, una fonte usata male — scrivimi indicando la pagina e il punto. Le correzioni le faccio, e quando cambiano la sostanza di un passaggio le segnalo in pagina.