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Tantricamente
Porta socchiusa su una stanza illuminata

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Perché l’Occidente cercava proprio questo

di Luca Masrè Passaro5 minuti30 agosto 2026

Perché proprio il tantra? L'India offriva molte tradizioni, e l'Occidente ha scelto questa. O meglio: si è costruito questa. La domanda vera non è cosa dicessero i testi, ma di che cosa avevamo bisogno noi.

La domanda al contrario

Di solito ci si chiede come mai il tantra sia stato frainteso. È più illuminante chiedersi quale vuoto veniva a colmare.

Fra Ottocento e Novecento la cultura europea si trova con un problema: una tradizione religiosa dominante che ha, sulla sessualità e sul corpo, una posizione di sospetto. Il piacere è, nella migliore delle ipotesi, tollerato.

Serviva quindi una tradizione autorevole che dicesse il contrario. Non una teoria: una tradizione — antica, lontana, con l'autorità che solo l'antichità conferisce.

Il tantra, come lo avevano descritto i missionari, aveva esattamente quel profilo.

Porta socchiusa su una stanza illuminata

Non abbiamo trovato una risposta: abbiamo cercato una tradizione che desse quella che avevamo

Quattro bisogni, uno alla volta

Legittimare il corpo. Il bisogno principale, e ti spiega perché di tutto il materiale disponibile sia stato selezionato proprio il rito dei cinque elementi. Ogni epoca ha scelto lo stesso dieci per cento — la storia della selezione.

Un'autorità non ecclesiastica. Chi rifiutava la chiesa aveva bisogno di un'autorità alternativa. L'Oriente la forniva senza le associazioni negative del cristianesimo — e senza nessuno in Europa in grado di contestare le attribuzioni.

Una spiritualità senza fede. Il tantra, presentato come tecnica, permetteva un'esperienza religiosa senza dover credere niente: non ti chiede adesione dottrinale, ti chiede di fare degli esercizi. Per una cultura post-illuminista è un'offerta irresistibile.

Un rimedio alla frammentazione. Il Novecento produce il senso di un io diviso — corpo contro mente, ragione contro istinto. Una dottrina che dichiara che tutto è una cosa sola arriva con un'aria di soluzione.

L'ironia dell'ultimo punto

Il non-dualismo tantrico risponde davvero a quel bisogno: è la sua tesi centrale, e te la spiego nella pagina sul Riconoscimento.

Ma è anche la parte che nessuno ha preso: troppo astratta, non praticabile in un fine settimana. Abbiamo scartato l'unica cosa che rispondeva alla domanda che ci facevamo.

Il tantra come specchio

La conclusione a cui sono arrivati gli studi sulla ricezione — e in particolare Hugh Urban, che questo tema ha studiato — è che ogni epoca ha visto nel tantra ciò di cui aveva bisogno.

I vittoriani ci hanno visto la depravazione che temevano. La teosofia una sapienza universale. Jung dei simboli psichici. La controcultura la liberazione. Il mercato un prodotto.

La costanza con cui il contenuto cambia mentre il nome resta è di per sé una prova che stiamo guardando uno specchio.

Non abbiamo capito male il tantra. Ne abbiamo avuto bisogno, e l'abbiamo costruito di conseguenza.

E tu, oggi, cosa cerchi

Vale la pena farsi la domanda al presente, perché il meccanismo non si è fermato.

La domanda contemporanea sembra essere questa: come si torna a sentire il corpo in una vita passata a guardare schermi, e come si recupera intimità in un tempo in cui il sesso è ovunque e l'intimità scarseggia.

È una domanda seria e legittima. E anche questa volta il tantra storico non è la risposta — non perché sia povero, ma perché rispondeva ad altro.

Il che ti lascia aperta la possibilità più interessante: cercare una risposta senza doverla firmare con un nome preso in prestito.

E tu, adesso

Il meccanismo non si è fermato. Ogni epoca ha cercato nel tantra la risposta a una domanda che si era già fatta da sola, e la domanda di oggi sembra essere: come si torna a sentire il corpo, in una vita passata a guardare schermi.

Cosa fai: rispondi per te, in una frase, alla domanda «che cosa sto cercando». Scrivila, se puoi. Non serve al tantra: serve a te, perché quasi tutto quello che ti verrà proposto è costruito per rispondere a quella frase — e riconoscerla scritta di tuo pugno è il modo più semplice per accorgerti di quando te la stanno rivendendo.

Il quadro d'insieme

Questo pezzo risponde a una domanda sola. La sezione a cui appartiene è Il tantra in Occidente: come ci è arrivato.