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Tantricamente
Pietra scolpita, i piani sovrapposti di un fregio

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Fondamenta

Le grandi correnti

di Luca Masrè Passaro5 minuti30 agosto 2026

Dire «il tantra» al singolare è comodo e quasi sempre sbagliato. Sotto quella parola stanno correnti che avevano divinità diverse, riti incompatibili e — soprattutto — si consideravano superiori le une alle altre. Ti do le principali, e cosa le divideva.

Śaiva Siddhānta: il ramo maggiore

È il più ampio per numero di testi e il più diffuso storicamente. E paradossalmente il meno noto in Occidente, perché è anche il meno spettacolare.

È dualista: Shiva, le anime e il mondo restano tre realtà distinte. La liberazione arriva per grazia divina attraverso il rito, e la condotta resta perfettamente ortodossa — niente sostanze impure, niente trasgressione.

Il suo corpus di āgama è enorme e regola in dettaglio il culto nei templi, soprattutto nell'India meridionale, dove è vivo ancora oggi.

Pensaci un attimo: se l'immaginario occidentale del tantra fosse nato da qui, non parleremmo mai di sesso.

Pietra scolpita, i piani sovrapposti di un fregio

Correnti diverse hanno lasciato tracce diverse: templi da una parte, manoscritti dall'altra

Trika: il non-dualismo del Kashmir

La corrente filosoficamente più elaborata, e quella a cui appartiene Abhinavagupta.

Il nome significa «triade» e rimanda a tre dee — Parā, Parāparā, Aparā — ma anche alla struttura ternaria che percorre il sistema. Qui Shiva e l'anima sono la stessa realtà: la liberazione è riconoscimento, non acquisizione, come ti racconto nella pagina sulla pratyabhijñā.

Il Trika assorbe elementi kaula, li reinterpreta filosoficamente e costruisce una gerarchia dei metodi in cui il rito sta in basso e la conoscenza immediata in alto. È la corrente che ha prodotto i libri che ancora si studiano.

Krama: la successione

Meno nota e più radicale. Krama significa «sequenza»: il suo oggetto è il processo attraverso cui la coscienza conosce — emissione, mantenimento, riassorbimento — visto come ciclo continuo.

La divinità centrale è Kālī, in una serie di forme che scandiscono le fasi del ciclo. È una corrente fortemente non dualista, poco liturgica e molto contemplativa. E ha influenzato il Trika più di quanto il Trika ammetta.

Il criterio che le divide davvero

Non è la dottrina. È quanto ci si allontana dalla norma di purezza.

Da Siddhānta, perfettamente ortodosso, fino alle correnti dei cimiteri, che la violano deliberatamente. Le classificazioni interne dei testi — e Abhinavagupta ne fa una celebre — ordinano proprio su questo asse, mettendo in alto le più trasgressive.

Kaula: la corrente dell'unione

È il ramo da cui viene quasi tutto quello che associ al tantra: il rito dei cinque elementi, l'uso delle sostanze proibite, le assemblee notturne, il rapporto con le yoginī.

Kula significa «famiglia», «clan»: il gruppo iniziatico. Le sue correnti hanno lasciato una letteratura vasta, e sono state storicamente una minoranza dentro una minoranza.

Che occupino il centro dell'immaginario contemporaneo è un effetto ottico prodotto dalla ricezione occidentale.

Śrīvidyā: la tradizione della Dea

Culto di Tripurasundarī, «la bella dei tre mondi», organizzato attorno al diagramma di cui ti parlo negli yantra e a un mantra di quindici sillabe.

Ha una caratteristica notevole: si è progressivamente addomesticata. Nata in area kaula con pratiche trasgressive, nei secoli è diventata rispettabile, brahmanica, praticabile da capifamiglia ortodossi.

È il caso di scuola di come una corrente sopravvive: rinunciando a quello che la rendeva pericolosa.

Non discutevano di sfumature. Discutevano su chi fosse arrivato più in alto, e lo mettevano per iscritto.

E il ramo buddhista

Corre in parallelo con un corpus altrettanto vasto, e dà origine al vajrayāna. Le somiglianze rituali sono impressionanti, il quadro teorico è opposto: al posto di una coscienza assoluta da riconoscere c'è il vuoto, l'assenza di natura propria. Il confronto sta nella pagina apposita.

Il quadro d'insieme

Questo pezzo risponde a una domanda sola. La sezione a cui appartiene è Che cos'è il tantra: la risposta delle fonti.