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Tantricamente
Una piccola fiamma dentro una ciotola di metallo, posata sulla pietra

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«Non ho più desiderio», cosa c’entra il tantra

di Luca Masrè Passaro8 minuti15 settembre 2026

Se sei qui, probabilmente qualcuno ti ha detto che il tantra riaccende il desiderio. Te lo dico subito: nei testi tantrici, per quanto risulta, il problema non è nemmeno posto in questi termini. E nella ricerca fatta per questo articolo non ho trovato uno studio controllato che dia ragione ai corsi. C'è però una cosa che la clinica sa, e che toglie un peso.

Prima di tutto: non è un disturbo per definizione

Comincio da qui perché è la cosa che quasi nessuno ti dice.

Ci sono due grandi manuali di classificazione: il DSM-5 degli psichiatri americani e l'ICD-11 dell'Organizzazione mondiale della sanità. Tutti e due descrivono il calo del desiderio come disturbo solo se sono soddisfatti precisi criteri. Fra questi: deve durare da mesi, almeno sei secondo il DSM-5, e deve darti un disagio clinicamente significativo.

Senza disagio, niente diagnosi. Un desiderio basso che non ti pesa, per la clinica, non è una malattia.

Il DSM-5 aggiunge un'esclusione esplicita. Quando la mancanza di desiderio è spiegata dal fatto che la persona si riconosce come asessuale, queste diagnosi non si fanno.

Poco interesse e disagio: due misure diverse

La grande indagine britannica Natsal-3 ha intervistato oltre 15.000 persone fra i 16 e i 74 anni. Aver perso interesse per il sesso per almeno tre mesi nell'ultimo anno: 15% degli uomini, 34% delle donne.

Ma a sentirsi a disagio o preoccupati per la propria vita sessuale erano circa uno su dieci, uomini e donne.

Negli Stati Uniti lo studio PRESIDE, su oltre 31.000 donne, ha trovato un problema sessuale accompagnato da disagio nel 12%. Attento però: sono misure di cose diverse. Non dicono quanti, fra chi ha poco desiderio, ne soffrano. Dicono che il poco interesse è comune.

Graham et al., BMJ Open 2017 · Mitchell et al., The Lancet 2013 · Shifren et al., Obstetrics & Gynecology 2008 · American Psychiatric Association, DSM-5, 2013 · OMS, ICD-11.

Il desiderio che arriva dopo

Ti hanno insegnato che prima viene la voglia, poi il resto. Per molte persone non funziona così, e c'è un modello clinico che lo descrive.

Nel 2000 la medica Rosemary Basson ha proposto un modello circolare della risposta sessuale femminile. L'idea centrale: spesso l'eccitazione viene prima del desiderio, e lo genera. Si comincia per altre ragioni, vicinanza, affetto, curiosità, e il desiderio arriva strada facendo.

Nello stesso anno John Bancroft ed Erik Janssen hanno descritto la risposta sessuale come un equilibrio fra due sistemi: uno che accende, uno che frena. Il loro modello nasce sugli uomini, e altri studiosi lo hanno poi esteso alle donne.

In italiano li trovi raccontati bene in Come As You Are di Emily Nagoski, pubblicato da Spazio Interiore nel 2022.

Perché ti serve saperlo? Perché un desiderio che compare a cose avviate, per questi modelli, non è un difetto. È uno dei modi in cui il desiderio funziona.

Una piccola fiamma dentro una ciotola di metallo, posata sulla pietra

Non sempre la fiamma c'è prima. A volte si accende mentre ci si avvicina

Cosa lo può abbassare

Qui ti metto solo quello che ha dati solidi. Non è una lista per farti una diagnosi: è una lista di cose da nominare a chi ti visita.

Alcuni antidepressivi. Una meta-analisi del 2009 ha trovato disturbi sessuali comparsi durante la cura in una quota che va dal 26% all'80% dei pazienti, secondo il farmaco. Nel 2019 l'Agenzia europea dei medicinali è intervenuta sui foglietti degli antidepressivi SSRI e SNRI. Ha fatto aggiungere le segnalazioni di disturbi sessuali che continuano anche dopo la sospensione. Se prendi un farmaco, è una cosa da discutere con chi te l'ha prescritto.

La depressione, con un legame che va nei due sensi: i problemi sessuali aumentano il rischio di depressione, e la depressione quello di problemi sessuali.

La contraccezione ormonale è più discussa di quanto si dica. La Società europea di medicina sessuale, nel 2019, ha scritto che gli effetti sono poco studiati e controversi. E che solo una minoranza di donne riferisce cambiamenti.

Il testosterone, detto per bene

Negli uomini il testosterone basso viene tirato in ballo per tutto. Uno studio europeo del 2010, su uomini fra i 40 e i 79 anni, ha definito l'ipogonadismo tardivo con tre sintomi sessuali insieme e valori bassi negli esami. Così definito, riguardava il 2,1% di loro.

In uomini con ipogonadismo e libido bassa, uno studio del 2024 ha visto che la terapia migliora desiderio e attività sessuale. Conta, quindi, ma in un gruppo preciso, e a stabilirlo è una valutazione medica che guarda insieme sintomi ed esami.

Serretti e Chiesa, Journal of Clinical Psychopharmacology 2009 · EMA, raccomandazione PRAC, maggio 2019 · Atlantis e Sullivan, Journal of Sexual Medicine 2012 · ESSM, Journal of Sexual Medicine 2019 · Wu et al., New England Journal of Medicine 2010 · Pencina et al., Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism 2024.

Cosa ha prove, e quanto

Il lavoro più interessante è di Lori Brotto, all'Università della British Columbia. In uno studio del 2021 ha seguito 148 donne con difficoltà di desiderio ed eccitazione. Le ha divise in due gruppi da otto incontri: uno di mindfulness, uno di educazione sessuale e sostegno.

Desiderio ed eccitazione sono migliorati molto in tutti e due i gruppi, e il miglioramento teneva a un anno. Il disagio, invece, è sceso di più con la mindfulness. Ne parlo anche a proposito dell'energia sessuale.

I farmaci per il desiderio femminile esistono negli Stati Uniti, e i numeri vanno detti. La flibanserina, approvata lì nel 2015, in una meta-analisi dà in media mezzo evento sessuale soddisfacente in più al mese rispetto al placebo. La bremelanotide, approvata nel 2019, rispetto al placebo migliora di poco i punteggi del desiderio, senza una differenza significativa negli eventi soddisfacenti. Nei registri europei non risulta autorizzata nessuna delle due.

Dove leggerlo

Brotto et al., Journal of Consulting and Clinical Psychology 2021 · Jaspers et al., JAMA Internal Medicine 2016 · Kingsberg et al., Obstetrics & Gynecology 2019.

Cosa dicono i testi tantrici

Adesso la parte che ti ha portato qui. E te la do com'è.

Nei testi e negli studi consultati per questo articolo non ho trovato un passo che tratti il desiderio perso come un problema da risolvere. È un'assenza, e le assenze non si dimostrano. Se qualcuno te ne cita uno, chiedigli titolo e verso.

C'è una parola che ti venderanno, icchā. Nelle ricostruzioni della filosofia del Trika compare fra i poteri della coscienza, insieme alla conoscenza e all'azione. Di solito viene resa con «volontà»: è l'impulso creativo della coscienza, non il desiderio erotico, che in sanscrito si chiama kāma.

Poi c'è il Vijñāna Bhairava, e qui trovi davvero il piacere. Prendi la traduzione inglese di Christopher Wallis, del 2017. I versi dal 69 al 74 indicano l'unione con la partner rituale e il ricordo di quel piacere anche quando lei non c'è. Poi la gioia di rivedere una persona cara, il buon cibo, la musica. E chiudono così: dovunque la mente trovi diletto, lì ferma l'attenzione.

Guarda però cosa chiedono. Non di riaccendere niente. Chiedono di usare un piacere che c'è già come porta per la meditazione. E sono scritti per un praticante maschio, che secondo Wallis ha già alle spalle le pratiche descritte prima.

I testi usano il piacere come porta. Non ti promettono di riaccenderlo.

E i corsi che lo riaccendono?

Ho cercato gli studi. Quello che c'è è pochissimo.

Una tesi di master americana del 2018 costruisce un questionario sul «sesso tantrico». E apre scrivendo che sugli effetti che gli vengono attribuiti manca completamente la ricerca empirica. Un contributo del 2024 a un congresso di medicina sessuale è uno studio qualitativo su sei insegnanti e praticanti: non una prova controllata di efficacia sul desiderio.

Uno studio controllato su un intervento «tantrico» per il desiderio non l'ho trovato. Le prove vicine riguardano la mindfulness, come nel lavoro di Brotto. E la mindfulness non è tantra.

«Il tantra riaccende il desiderio», allo stato delle cose, è una promessa senza dati, con un'etichetta antica sopra.

Dove leggerlo

B.L. Gordon, Development and validation of a tantric sex scale, tesi di master, Bowling Green State University, 2018 · M. Gentry, Journal of Sexual Medicine 21, supplemento 1, 2024.

Una domanda prima di cercare la soluzione

La clinica distingue il desiderio basso dal desiderio basso che fa stare male. Sono due situazioni diverse, e solo la seconda può rientrare in una diagnosi, se ci sono anche gli altri criteri.

Cosa fai: prima di comprare qualcosa che lo riaccenda, chiediti se ti pesa, o se ti hanno detto che dovrebbe pesarti. Se ti pesa, o se è cambiato da poco, parlane con un medico, un ginecologo, un andrologo o un sessuologo. Fra le cause documentate ci sono farmaci e condizioni che si possono valutare. Se non ti pesa, sappi che le definizioni cliniche non lo considerano un disturbo.

Il quadro d'insieme

Questo pezzo risponde a una domanda sola. La sezione a cui appartiene è Tantra e sessualità: cosa dicono le fonti.