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Sessualità

Squirting e orgasmo sono due cose

di Luca Masrè Passaro6 minuti13 settembre 2026

Sì, si può. E non è un dettaglio da nerd: squirting e orgasmo sono due eventi diversi, che a volte capitano insieme e a volte no. Confonderli è il motivo per cui in tanti si sentono in difetto per una cosa che non stava andando storta.

Prima di tutto: sono due cose, non una

Sotto la stessa parola ne stanno due, e i ricercatori le hanno separate solo di recente.

L'eiaculazione femminile è pochissimo liquido — qualche millilitro — denso e biancastro. Viene dalle ghiandole parauretrali, quelle che nei manuali vecchi trovi come ghiandole di Skene, e contiene PSA, lo stesso marcatore della prostata maschile.

Lo squirting è un'altra faccenda: molto più liquido, limpido, e viene dalla vescica.

Sono due rubinetti diversi. Possono aprirsi insieme, e spesso è quello che succede — ma non sono la stessa cosa, e nessuno dei due è la versione riuscita dell'altro.

Riflesso continuo su un'acqua che si muove
Due liquidi diversi, due origini diverse. La parola sola che li copre entrambi è il problema

Cosa ha visto l'ecografia

Nel 2015 un gruppo francese ha fatto la cosa più semplice e più scomoda: ha guardato dentro, mentre succedeva.

Sette donne che riferivano emissioni abbondanti e ricorrenti. Prima si svuota la vescica, e l'ecografia lo conferma: vuota. Poi la stimolazione, e una seconda ecografia: la vescica si è riempita. Dopo lo squirting, la terza: di nuovo vuota.

L'analisi del liquido dice il resto: urea, creatinina e acido urico agli stessi valori dell'urina, più — spesso, non sempre — una quota marginale di secrezione prostatica.

Te lo dico senza addolcirlo, perché è la cosa che nessuno ti dice: quel liquido è in larga parte urina diluita.

E allora? Non cambia niente di quello che hai provato. Cambia solo la storia che ti hanno raccontato per vendertelo.

E l'orgasmo, dov'è finito

Qui arriva la risposta alla domanda vera, e viene dal più grande studio fatto finora: 1.568 donne svedesi, nel 2024.

Il 58% ha sperimentato eiaculazione o squirting almeno una volta. Ma guarda come si distribuisce rispetto all'orgasmo:

  • Il 61% dice che l'orgasmo arriva vicino o insieme.
  • Il 19% dice che con l'orgasmo non c'entra mai, o quasi mai.
  • Il 3,8% lo colloca prima o dopo, non durante.

Quindi sì: una su cinque, fra chi lo sperimenta, lo vive slegato dall'orgasmo. Non è un caso raro da manuale. È un quinto delle persone.

E vale anche al contrario, che è la parte che serve di più: si può venire benissimo senza che esca niente. Nello stesso studio, solo il 7% di chi lo sperimenta lo vede succedere ogni volta. Per circa la metà è capitato poche volte in tutta la vita.

Perché quasi tutto quello che hai letto dice un'altra cosa

Cerca «squirting» e trovi due mondi, e nessuno dei due ti dice questo.

Il primo è la pornografia, dove è diventato la prova visibile che una cosa è successa. Il secondo è il neotantra, dove quel liquido si chiama amrita e viene presentato come nettare sacro, spesso dentro corsi che insegnano a produrlo.

Amṛta è una parola sanscrita vera, e significa il nettare dell'immortalità. Nei testi indiani nomina qualcos'altro: nelle tradizioni dello haṭha yoga è il nettare che si dice stilli nella testa, e che il praticante deve trattenere invece di lasciar cadere.

Ho cercato chi, usandola per questo liquido, nomini un testo e un verso. Non l'ho trovato. Le fonti che dicono «lo dicono i tantra» sono siti di corsi e di massaggio, e nessuna cita niente. È lo stesso meccanismo dell'«energia sessuale»: una parola antica vera, appiccicata a una cosa moderna.

Perché la versione «traguardo» conviene a tutti tranne che a te

Un'esperienza che il 93% di chi la conosce non ha ogni volta è il prodotto perfetto: c'è abbastanza gente che l'ha provata da renderla credibile, e abbastanza gente che non ci riesce da poterle vendere un corso.

Se fosse presentata per quello che è — una cosa che a volte capita, non una prestazione — non ci sarebbe niente da insegnare.

Da dove vengono questi numeri

La distinzione fra i due fenomeni viene da una rassegna di Zlatko Pastor e Roman Chmel, pubblicata su Clinical Anatomy nel 2022, che ha ripreso la letteratura dal 1946 in poi.

L'ecografia è di Samuel Salama e colleghi, The Journal of Sexual Medicine, 2015. Il limite va detto: sette partecipanti. È un numero piccolissimo, e su un campione così non si costruiscono certezze — ma la sequenza vescica vuota, piena, vuota è stata vista, non dedotta.

I numeri sull'orgasmo vengono dallo studio svedese di Jessica Påfs e colleghe, Sexual Medicine, 2024: 1.568 donne fra i 18 e i 69 anni. È autodichiarato, come tutte le indagini di questo tipo, e svedese — non italiano.

E quello che ancora non si sa. Perché in alcune persone succeda e in altre no, nessuno lo ha stabilito. Chi te lo spiega con sicurezza sta andando oltre i dati.

Z. Pastor, R. Chmel, Female ejaculation and squirting as similar but completely different phenomena, Clinical Anatomy, 2022 · S. Salama et al., Nature and Origin of «Squirting» in Female Sexuality, The Journal of Sexual Medicine 12(3), 2015 · J. Påfs et al., Women's experiences of female ejaculation and/or squirting, Sexual Medicine 12(5), 2024.

Quello che ti resta in mano

Tre traduzioni, e ti conviene farle ogni volta che l'argomento salta fuori.

Dove ti dicono «non hai ancora imparato», leggi: sta parlando di una cosa che il 93% di chi la conosce non ha comunque tutte le volte.

Dove ti dicono «è il nettare sacro», leggi: una parola sanscrita vera, usata per una cosa che nei testi non c'è, da chi non cita nessun testo.

E dove ti dicono che «è il segno dell'orgasmo vero», leggi il numero: una su cinque lo vive senza orgasmo. Sono due cose che il corpo tiene separate, ed è chi le ha messe insieme ad aver sbagliato — non tu.

Toglilo dalla lista delle cose da ottenere

Il danno vero di questo argomento non è l'informazione sbagliata: è che diventa un obiettivo. E un obiettivo, durante il sesso, è la cosa che più affidabilmente manda all'aria quello che stava succedendo — lo spectatoring ha un nome dal 1970.

Cosa fai: se è nella tua lista, o in quella di chi hai accanto, dillo ad alta voce una volta sola — «questa cosa non la stiamo cercando». Non è rinuncia: è togliere di mezzo l'unica variabile che sicuramente peggiora le probabilità. Se poi capita, capita.

Il quadro d'insieme

Questo pezzo risponde a una domanda sola. La sezione a cui appartiene è Tantra e sessualità: cosa dicono le fonti.