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Il kundalini yoga, cosa c'entra col tantra

di Luca Masrè Passaro9 minuti20 ottobre 2026

Forse l'hai trovato nel calendario di una palestra, o in un'app: kundalini yoga. Il nome viene dai tantra, e c'è chi te lo presenta come una tradizione antica e segreta, rivelata da un maestro indiano. Uno storico ha ricostruito un'altra cosa. Secondo lui è un mosaico, montato da Yogi Bhajan in persona. E i pezzi vengono soprattutto da due uomini: un maestro di haṭha yoga e un santo sikh. Ti racconto da dove viene, cosa c'entra con i testi tantrici e cosa no.

Un doganiere del Punjab a Los Angeles

Si chiamava Harbhajan Singh Puri. Nasce nel 1929 nel Punjab, in una zona che oggi è Pakistan, ed è sikh. In India lavora come ispettore della dogana, in un aeroporto vicino a Delhi.

Alla fine del 1968 si trasferisce negli Stati Uniti, e il mondo lo conoscerà come Yogi Bhajan. Fonda 3HO, sigla di Healthy, Happy, Holy Organization: l'organizzazione «sana, felice, santa». Mette la sua base a Los Angeles, e gli hippie ne fanno una celebrità. Sono gli anni in cui la controcultura adotta la parola «tantra».

Intorno a lui cresce una rete di imprese e di associazioni. Nel 2020, fra le attività che facevano capo alla società della sua eredità, c'era anche Yogi Tea. Forse hai bevuto una di quelle tisane senza sapere niente di questa storia.

Bhajan porta molti allievi occidentali anche dentro il sikhismo. I suoi seguaci lo chiamano Siri Singh Sahib. Lui sosteneva di aver ricevuto quel titolo al Tempio d'Oro, all'inizio del 1971. E diceva che lo rendeva l'autorità sikh per l'emisfero occidentale. Muore nel 2004, nella sua casa del New Mexico, a 75 anni.

È un capitolo della storia che ti racconto in come il tantra è arrivato in Occidente.

Santa Fe New Mexican, «Legacy of Yogi Bhajan swirls in controversy years after his death», 14 novembre 2020 (articolo) · Yoga Journal, «A New Report Details Decades of Abuse at the Hands of Yogi Bhajan», 15 agosto 2020 (articolo) · il titolo di Siri Singh Sahib e la sua data nell'abstract di Deslippe 2012, citato più sotto · le conversioni al sikhismo nella presentazione di un intervento di Deslippe per la UK Punjab Heritage Association.

Il racconto ufficiale: un segreto aperto per la prima volta

La storia che circola fra i suoi allievi è questa. Bhajan sarebbe diventato maestro di kundalini yoga a sedici anni, in India. Lo scrive ancora oggi il sito ufficiale del suo «tantra bianco», di cui ti parlo fra poco.

Il suo maestro, in quel racconto, è Sant Hazara Singh. Gli avrebbe insegnato molti degli esercizi che si praticano ancora, le kriyā. Ma di questo maestro si sa pochissimo. Lo ammette una pagina di Sikh Dharma International, un'organizzazione della stessa rete: le notizie storiche su di lui sono difficili da trovare.

E poi c'è il punto che regge tutto. Per la storia ufficiale, quello che Bhajan insegnava era una tradizione antica e segreta. Lui sarebbe stato il primo a renderla pubblica.

Sito ufficiale del White Tantric Yoga, pagina «History», consultata il 20 ottobre 2026 · Sikh Dharma International, «Sant Hazara Singh – Yogi Bhajan's First Teacher», 2017 · la storia ufficiale nella sintesi di Deslippe 2012.

Che cosa ha trovato uno storico

Nel 2012 Philip Deslippe, storico delle religioni in America, pubblica sulla rivista Sikh Formations uno studio sulle origini di questo yoga. Lavora su fonti fino ad allora trascurate: testi rari dei primi anni, interviste ai primi allievi e collaboratori.

La sua tesi è netta. Per Deslippe il kundalini yoga di Bhajan non è una tradizione antica: è un bricolage, costruito da Bhajan stesso. E i pezzi vengono soprattutto da due persone.

  • Swami Dhirendra Brahmachari (1924-1994), un maestro di haṭha yoga.
  • Maharaj Virsa Singh (1934-2007), un santo sikh.

Guarda il titolo dello studio, perché mette in fila due nomi: «da Maharaj a Mahan Tantric». Maharaj è come veniva chiamato Virsa Singh nei primi anni. Mahan Tantric è il titolo con cui Bhajan si presenterà: «il grande maestro dello yoga tantrico», traduce il suo sito ufficiale.

Recente non vuol dire falso

L'origine recente di un metodo non basta a giudicarne l'utilità. Più sotto trovi anche uno studio clinico su un programma di kundalini yoga.

Il problema è un altro: raccontarlo antico e segreto per ottenere fiducia. È un'età che i documenti non confermano.

Nel 2024 Deslippe è tornato sul suo articolo. Racconta che per 3HO è stato prima una minaccia alla propria legittimità, poi uno strumento per gestire la crisi del 2020.

P. Deslippe, «From Maharaj to Mahan Tantric: The Construction of Yogi Bhajan's Kundalini Yoga», Sikh Formations 8, n. 3, 2012, pp. 369-387 (scheda), abstract e paragrafo d'apertura · P. Deslippe, «Reappraising the construction of Yogi Bhajan's Kundalini Yoga», Sikh Formations 20, n. 1-2, 2024, pp. 53-60 (scheda), abstract.

Gli esercizi esistono, e si possono fare. È l'età che gli hanno dato a non reggere.

E il tantra, dove sta?

Ci sono due agganci che si vedono subito: il nome e il marchio.

Comincia dal nome. Kuṇḍalinī è una parola nata nello shivaismo tantrico. Vuol dire «l'arrotolata»: i testi la descrivono come una potenza avvolta su sé stessa, alla base della colonna. Te la racconto nella pagina sulla kundalini.

L'espressione «kundalini yoga», invece, ha una storia sua. Christopher Wallis, che traduce testi sanscriti dello shivaismo tantrico, nel 2023 nota una cosa. Nelle fonti classiche del tantra, fra l'800 e il 1100, quell'espressione non la trova. La trova più tardi, nella prima età moderna: per esempio nel Mṛtitattvānusmaraṇa, un testo inedito composto in Kashmir intorno al 1600.

E prima di Bhajan la formula era già arrivata in Occidente. Nel 1932 Jung tiene a Zurigo un seminario proprio sul kundalini yoga: te lo racconto qui.

Sul metodo di Bhajan Wallis è netto: un'invenzione del Novecento, senza rapporto con il kuṇḍalinī-yoga delle fonti sanscrite. Io aggiungo una sfumatura, e te la dichiaro come mia. Se gli esercizi vengono in buona parte da un maestro di haṭha yoga, una parentela lontana c'è. Lo haṭha yoga infatti nasce in ambiente tantrico, fra l'XI e il XV secolo. Una parentela, però, non è una trasmissione.

C. Wallis, «What is the original Kundalini Yoga?», blog personale, 15 agosto 2023 · per l'etimologia, il seminario di Jung e lo haṭha yoga, le pagine del sito linkate qui sopra.

Poi c'è il marchio. Bhajan chiama una sua pratica White Tantric Yoga, «yoga tantrico bianco», e oggi è un marchio registrato. Secondo il sito ufficiale la insegna in pubblico per la prima volta nel 1970, a Los Angeles. Fino al 1986 arriva a tenerne trenta l'anno.

Se senti «tantra» e pensi al sesso, qui non lo trovi descritto. Si sta seduti in coppia, uno di fronte all'altro, vestiti di bianco e con la testa coperta. Si fanno da sei a otto esercizi, alcuni lunghi fino a 62 minuti.

E dal 1987 le istruzioni arrivano da registrazioni preparate da Bhajan, con un facilitatore in sala. Per il sito ufficiale i video creano il legame con il Mahan Tantric, cioè con lui. Funzionerebbero come una rete telefonica che si appoggia ai satelliti.

Due cose che nei testi non trovo

Un titolo di Mahan Tantric di cui, nel racconto di chi praticava con lui dal 1972, esiste un solo titolare al mondo. E una divisione del tantra per colori: il sito ufficiale avverte di non confondere il tantra bianco con quello «nero» o «rosso».

Nei testi che conosco, e negli studi che cito su questo sito, non le trovo. Lì le distinzioni sono altre, come la condotta della destra e della sinistra, dakṣiṇācāra e vāmācāra: te le spiego nella pagina su mano destra e mano sinistra.

E guarda la differenza nella trasmissione. Nei tantra shivaiti si entra con un rito, la dīkṣā, che un maestro dà a una persona dopo averla ricevuta a sua volta. In Kashmir, attorno all'anno Mille, Abhinavagupta mette l'iniziazione fra i grandi temi del suo Tantrāloka.

Un cerchio di chicchi di riso e petali arancioni sul pavimento di pietra di un tempio; accanto, una lampada d'ottone accesa

Nei tantra shivaiti l'iniziazione è un rito, dato da un maestro a una persona

Sito ufficiale del White Tantric Yoga, pagine «History», «FAQ» e «The Workshop», consultate il 20 ottobre 2026 · il titolare unico nel racconto di una persona che praticava dal 1972, «Tales of a Tantric Yoga», Yoga Chicago (articolo) · per la dīkṣā e il Tantrāloka, le pagine del sito sull'iniziazione e su Abhinavagupta. Le frasi inglesi sono rese in italiano da me.

Il 2020, e una domanda difficile

A dicembre 2019 esce un libro, Premka: White Bird in a Golden Cage. Lo firma Pamela Saharah Dyson, sua assistente personale per sedici anni, dal 1968 al 1984. Nel libro racconta di aver subìto da lui abusi sessuali ed emotivi.

Dopo il libro parlano altre persone. Il 9 marzo 2020 la società che gestisce l'eredità di Bhajan annuncia un'indagine, affidata a un'organizzazione esterna, An Olive Branch. Il rapporto esce il 13 agosto 2020. Gli investigatori hanno raccolto le parole di 299 persone, comprese quelle che difendevano Bhajan.

La conclusione è scritta con una formula prudente. Secondo il rapporto è «più probabile che no» che Bhajan abbia avuto diverse forme di condotta sessuale scorretta. E che abbia abusato del suo potere di guida spirituale. Il rapporto nota anche che la venerazione per lui aveva confuso l'idea stessa di consenso. Una parte della comunità ha respinto le conclusioni, e ne ha criticato il metodo.

Il rapporto si chiude con una domanda, presa da un consiglio dello stesso Bhajan: la comunità saprà seguire gli insegnamenti, e non il maestro?

Qui lo studio di Deslippe pesa, e ti dico perché secondo me. Se gli insegnamenti li ha montati lui, separarli dall'uomo è meno semplice di quanto suoni. Allora la domanda utile è un'altra: chi controlla chi insegna, e a chi ti rivolgi se qualcosa non va. È il problema che ti racconto nella pagina sul maestro: l'autorità che resta senza contrappeso.

Santa Fe New Mexican, 14 novembre 2020, e Yoga Journal, 15 agosto 2020, citati sopra: date, numeri e frasi del rapporto, rese in italiano da me.

Chiedi la data, non l'età

Per Deslippe il metodo di Bhajan ha un autore, e un'età recente. Non è un difetto: è un'informazione che ti spetta.

Cosa fai: se un insegnante ti presenta un esercizio come tantra antico, chiedigli da quale testo viene, con titolo e secolo. Se la risposta è «da una lezione di Yogi Bhajan», va bene lo stesso. Hai un nome e una data da cui partire, invece di un'età che nessuno può controllare. Se invece senti parlare di migliaia di anni, guarda da dove viene quel numero. E prima di iscriverti a un percorso, tieni a portata di mano le domande da fare.

Il quadro d'insieme

Questo pezzo risponde a una domanda sola. La sezione a cui appartiene è Il tantra in Occidente: come ci è arrivato.