Sette, colorati, uno per ghiandola: questo schema moderno non coincide con quelli delle fonti premoderne. Ecco come stanno nei testi, e da dove vengono gli altri.
Che cosa vuol dire la parola
«Ruota, disco, cerchio»; anche «un cerchio del corpo, per scopi mistici, sei di numero» (Monier-Williams). L'Apte conferma: «se ne contano sei».
Nei testi
Il numero cambia. I tantra buddhisti come l'Hevajra parlano di quattro centri. Il Kubjikāmata ha, nello stesso testo, un sistema da cinque e uno da sei.
Il sistema dei sei centri più quello alla sommità della testa è quello del Ṣaṭcakranirūpaṇa di Pūrṇānanda, un autore bengalese del XVI secolo. È il testo che Arthur Avalon traduce in The Serpent Power, una delle vie da cui i chakra sono arrivati in Occidente.
M. Monier-Williams, Sanskrit-English Dictionary, s.v. cakra · D. Heilijgers-Seelen, The System of Five Cakras in Kubjikāmatatantra 14-16, 1994 · A. Avalon (J. Woodroffe), The Serpent Power · K. Leland, «The Rainbow Body», Quest 105.2, 2017 · C.W. Leadbeater, The Chakras, 1927