Una mappa del corpo fatta di condotti, con numeri che cambiano a seconda del libro che apri.
Che cosa vuol dire la parola
«Stelo cavo, qualunque organo tubolare, come una vena o un'arteria»; anche «condotto» e «polso» (Monier-Williams).
Nei testi
La Śivasaṃhitā conta 350.000 canali, di cui quattordici principali e tre più importanti di tutti: iḍā, piṅgalā e suṣumṇā (2.13-15). La traduzione inglese di Vasu che circola in rete riporta invece 3.500.000.
Anche lo schema dei tre non è uguale ovunque. Nel Ṣaṭcakranirūpaṇa iḍā e piṅgalā corrono fuori dall'asse centrale, a sinistra e a destra, mentre dentro la suṣumṇā stanno altri due canali, vajrā e citriṇī.
Śivasaṃhitā 2.13-15, trad. S.C. Vasu, 1914 · Ṣaṭcakranirūpaṇa vv. 1-2, trad. A. Avalon, The Serpent Power · M. Monier-Williams, Sanskrit-English Dictionary, s.v. nāḍī · J. Mallinson e M. Singleton, Roots of Yoga, Penguin Classics 2017