Un aggettivo diventato un nome. E un nome diventato, per alcune scuole, la coscienza.
Che cosa vuol dire la parola
Aggettivo: «propizio, benigno, di buon auspicio». Come nome del dio è in origine un eufemismo (Monier-Williams, Apte).
Nei testi
Nello Śaiva Siddhānta il culto è rivolto a Sadāśiva, e Śiva resta distinto dall'anima.
Nel Trika Śiva è la luce della coscienza, prakāśa, inseparabile dalla sua potenza, Śakti.
Dove leggerlo
M. Monier-Williams, Sanskrit-English Dictionary, s.v. śiva · C.D. Wallis, «The Descent of Power», Journal of Indian Philosophy 36, 2008 · Saundaryalaharī 1