Per gli autori del Kashmir la coscienza è luce. Ma una luce che da sola non basta.
Che cosa vuol dire la parola
Da pra-kāś, «splendere»: «luminoso, manifesto; luce, splendore» (Monier-Williams).
Nei testi
Nella filosofia del Riconoscimento il prakāśa è la luce della coscienza, il nudo apparire delle cose.
Utpaladeva aggiunge il punto decisivo: senza vimarśa questa luce sarebbe «inerte come un cristallo» (Īśvarapratyabhijñākārikā 1.5.11).
Dove leggerlo
Utpaladeva, Īśvarapratyabhijñākārikā 1.5.11, ed. R. Torella, Motilal Banarsidass 2002 · D.P. Lawrence, «Kashmiri Shaiva Philosophy», Internet Encyclopedia of Philosophy · M. Monier-Williams, Sanskrit-English Dictionary, s.v. prakāśa