Prima vuol dire «uomo». Poi, in filosofia, lo spettatore della natura.
Che cosa vuol dire la parola
«Uomo, maschio; persona; anima». Nel Sāṃkhya lo Spirito passivo, spettatore della natura (Monier-Williams).
Nei testi
Nel Sāṃkhya il puruṣa è distinto dalla prakṛti. La liberazione si chiama kaivalya, «isolamento»: lo spirito che si riconosce separato dalla natura.
Lo schema śaiva dei 36 tattva lo riprende, e lo colloca fra i principi dell'anima limitata.
Dove leggerlo
F. Ruzsa, «Sankhya», Internet Encyclopedia of Philosophy · M. Monier-Williams, Sanskrit-English Dictionary, s.v. puruṣa