Una delle idee più belle della filosofia del Kashmir: la coscienza non sta ferma, pulsa.
Che cosa vuol dire la parola
«Palpito, pulsazione, fremito, vibrazione, movimento, attività» (Monier-Williams).
Nei testi
La Spandakārikā, del IX secolo, è attribuita a Vasugupta o al suo discepolo Kallaṭa: la tradizione è divisa. Si apre con l'aprirsi e il chiudersi (unmeṣa, nimeṣa) da cui il mondo appare e scompare.
Dove si coglie lo spanda? Il testo fa esempi precisi: in chi è molto adirato, in chi è molto lieto, in chi si chiede «che faccio?», in chi corre per salvarsi (1.22).
Dove leggerlo
M.S.G. Dyczkowski, The Stanzas on Vibration, SUNY Press 1992 · D.P. Lawrence, «Kashmiri Shaiva Philosophy», Internet Encyclopedia of Philosophy · M. Monier-Williams, Sanskrit-English Dictionary, s.v. spanda